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Introduzione

Per riuscire a raccogliere fondi bisogna sapere a chi chiedere e cosa proporre. 

In questa pagina approfondiremo le basi  del fundraising concentrandoci sui tipi di investitori e i tipi di investimenti.

Guarderemo anche un paio di termini tecnici essenziali che userete durante le riunioni con i vostri investitori. 

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Cosa diamo in cambio del denaro? Ci sono diverse possibili risposte che cambiano anche in base alla fase del progetto.

Vediamole le varie opzioni in ordine “cronologico”: nelle prime fasi del progetto sono preferibili le prime modalità di investimento.

Convertible Loan

Sono strumenti di debito a breve termine. 

Il motivo per cui si chiamano “note convertibili” è che possono essere convertite in quote della società, ad esempio quando la Startup arriva alla successiva fase di fundraising.

Una formula più simile ad un finanziamento classico prevede che le note convertibili possano anche essere riscattate dall’investitore, ovvero la Startup restituisce l’importo dell’investimento con gli interessi accordati dopo un certo periodo.

SAFE

Il SAFE (Standard Agreement for Future Equity) è un contratto che conferisce all’investitore il diritto di trasformare un investimento in quote della società quando si concretizzano eventi futuri circoscritti nel contratto.

Solitamente, in modo simile ai converbile loan, questa conversione avviene al successivo priced round, ovvero quando subentrano nuovi investitori che determinano il valore dell’azienda.

I founders apprezzano i SAFE e convertible notes per diversi motivi:

  • Sono economici perchè comportano costi legali e amministrativi molto più bassi rispetto alla cessione diretta di equity
  • La negoziazione è più semplice grazie al minor numero di termini da negoziare rispetto alla cessione diretta di equity
  • Di conseguenza garantiscono un accesso più rapido ai fondi
  • Permettono anche di mantenere il controllo della società. In quanto detentori di diritti futuri sulle quote della tua società infatti, gli investitori non avranno voce in capitolo sulla direzione dell’azienda fino a quando i loro SAFE o convertible note non saranno convertite in azioni.
 

In Italia è possibile utilizzare i SAFE a condizione che la scrittura privata venga sottoscritta da tutti i soci della Startup.

SFP

In Italia è anche possibile utilizzare anche gli SFP (Strumenti Finanziari Partecipativi) che danno più garanzie all’investitore e possono essere sottoscritti anche dalla sola maggioranza dei soci della Startup, senza bisogno dell’unanimità come per il SAFE.

Gli SFP devono essere previsti e disciplinati nello statuto societario e in un apposito regolamento, e hanno il grande vantaggio di non impegnare l’azienda che li emette al loro rimborso, spostando il rischio esclusivamente sugli investitori che ne diventano titolari. 

Permettere inoltre la raccolta fondi senza cedere quote nè diritti di voto, ma solo diritti patrimoniali e/o amministrativi che rendono quindi gli investitori che lo desiderano partecipi nella vita societaria senza particolari impegni. 

 

Crowdfunding

Il Crowdfunding permette ai privati di supportare il tuo progetto anche non essendo degli investitori professionali.

Ognuno di loro potrà investire dai 100€ in su:

  • facendo dei preordini a prezzi scontati 
  • oppure ottenendo delle quote societarie 

I principali vantaggi sono:

  • minori poteri amministrativi dei soci
  • i soci diventano ambassador del prodotto
  • forte esposizione a livello marketing

 

Per funzionare richiede un impegno efficace nel marketing, per questo ti consigliamo di farti supportare da un partner competente.

Equity

È la modalità standard: un finanziamento in cui si cede una quota dell’azienda (equity) in cambio di denaro, cedendo quindi anche un diritto di voto.

È importante definire una valutazione della Startup pre-money (prima di raccogliere del capitale):

  • nè troppo elevata, per non scoraggiare futuri investitori 
  • nè troppo bassa, per non dover cedere troppe quote ai primi investitori 

Il nostro consiglio è di non cedere più del 15% nelle fasi iniziali – anche se questo strumento non si addice alle fasi iniziali molti lo scelgono lo stesso – in modo da mantenere un sufficiente controllo anche dopo successivi round di fundraising.

Pro tip: La valutazione media italiana di una startup con una soluzione digitale già validata è di circa 1 milione di euro.

Bandi

I fondi che ricevi dai bandi pubblici solitamente sono:

  • a fondo perduto: questi sono soldi che non devi restituire
  • mutuo agevolato: devi restituire la somma ad un tasso conveniente 
 

Solitamente i fondi che ricevi da questi bandi sono a SAL (Saldo Avanzamento Lavori), quindi a scadenze prestabilite devi dimostrare di aver speso una certa somma per ricevere il rimborso.

Probabilmente ti serviranno dei professionisti che ti aiutino in queste attività di rendicontazione perchè i bandi richiedono conoscenze specifiche e tempi talvolta dilatati dalla richiesta alla ricezione dei fondi, siano essi a rimborso o meno.

La cosa indiscutibilmente positiva è che sono equity free, quindi non devi cedere quote della tua società.

Finanziamento

Il finanziamento viene ceduto da un istituto di credito come una banca e deve essere restituito con delle rate a cui vengono applicati degli interessi solitamente non particolarmente vantaggiosi, specialmente in casi di Startup il cui rischio di fallimento è considerevole.

Anche questa è una forma di fundraising equity free, ma per una startup è solitamente sconsigliata.

Bridge Round

Round di finanziamento che permette di colmare le necessità di denaro tra un round iniziale e un round più grande.

Non è sempre l’ideale ma a volte risulta necessario per tenere l’azienda a galla fino al prossimo round.

Termini tecnici

I Term Sheet più importanti

Quando stai negoziando un accordo con un investitore è importante essere preparati e conoscere i termini più comuni.

Una disposizione legale contenuta nello statuto di una società che consente agli azionisti con azioni privilegiate di ottenere il loro denaro da una società prima dei detentori di azioni ordinarie in caso di uscita.

Quando è presente una clausola di “cap” si tratta della valutazione massima effettiva per un investitore in una nota convertibile.

Se “uncapped” vuol dire che non è presente una valutazione massima a cui convertire. Meglio per il founder.

Una percentuale di sconto rispetto alla valutazione pre-money per dare ai detentori di titoli o note un prezzo effettivamente inferiore.

Diritti contrattuali che consentono al titolare di mantenere la propria percentuale di proprietà nei successivi cicli di finanziamento.

LA RICETTA
PER FARE

STARTUP

Un percorso guidato dall'idea alla raccolta fondi

100+

Libri e corsi riassunti

250+

Checkbox nel percorso

50+

Esperti contributors

100+

Pagine

250+

Checkbox

50+

Esperti

600+

Founders

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