Validare la soluzione

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Introduzione

Per ogni problema ci sono mille soluzioni. Il nostro obiettivo ora è trovarne una che funzioni bene e che sia interessante per il mercato. Attraverso il processo di validazione passiamo dal problema alla soluzione a budget 0.

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Competitor Analysis

Conosci il mercato?

Un vero founder conosce la concorrenza e la conosce bene: le aziende, le persone, i prodotti, il marketing, le strategie, le partnership…

Con queste conoscenze è inevitabile avere una visione più chiara di ciò che serve e di come innovare il settore.

1 m

Preparare una lista

Per tutti i competitor che troverai, fai una lista dei prodotti o servizio che offrono

Scrivili su Miro  

20 m

Pensare a soluzioni alternative

Esistono soluzioni alternative che risolvono almeno in parte il problema?

Es. libri, corsi, mentorship, programmi di incubazione

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20 m

Ricerca soluzioni alternative

Fai una semplice ricerca su Google per verificare che risposte vengono date al problema che vuoi risolvere e chi sta risolvendo il problema. Inizia la ricerca con “come”.

Es. come trovare lavoro, come scegliere il vino migliore, come…

Pro tip: usa la navigazione in incognito per non condizionare le ricerche con i tuoi interessi

20 m

Ricerca settore

Cerca su Google “nome settore market map” o “nome settore period table”

10 m

Qualche partner?

Ricorda di segnare se alcuni di questi potrebbero essere dei partner anzichè dei competitors

1 h

Provare per credere

Se puoi permettertelo, prova il loro prodotto o servizio per analizzarlo a fondo.

Se non puoi permettertelo, prova ad acquistare e arriva fino all’ultimo step che puoi raggiungere gratis: imparerai comunque molto su come vendono il loro prodotto, che in buona parte “è il prodotto stesso”.

Brainstorming

Cercare soluzioni

Abbiamo raccolto spunti e trovato lacune, abbiamo parlato con i prospect e ascoltato le loro idee. Ora usiamo tutto questo per tirare giù un’ipotesi di soluzione che risponda al problema e alle ipotesi che abbiamo validato in precedenza.

Per farlo possiamo usare la tecnica del brainstorming.

Pro tip: Che sia per il marketing, il prodotto o il business questa pratica è utile per generare e valutare nuove idee e per cercare soluzioni ai problemi.

5 m

Fase individuale

Ad ogni partecipante un blocchetto di post-it in cui scrivere le proprie idee, una per foglio. Per evitare sprechi di carta si può fare tutto su Miro, ognuno in una zona isolata della board.

Importante: non esistono cattive idee! Qualsiasi cosa ti venga in mente può essere uno spunto per una grande idea.

Ps. Tutti i post-it devono avere lo stesso colore.

Scrivilo su Miro  

Importante: Mai giudicare le cattive idee. Il Brainstorming si basa sulle cattive idee. La cattiva idea di qualcuno può stimolare la buona idea di qualcun altro, quindi lascia che le idee fluiscano.

25 m

Fase di condivisione

Dopo averle scritte, a tutti è richiesto di condividere tutte le proprie idee, senza regole.

Mentre si ascoltano le idee degli altri, ognuno può continuare a generare nuove idee per condividerle e creare nuovi spunti. Sempre con i post-it dello stesso colore.

Scrivilo su Miro  

15 m

Filtrare le idee

Conclusa la fase di condivisione dovresti avere tra le 20 e le 100 idee sul tavolo. E’ il momento di rivederle una per una e scartare le idee che concordate tutti essere pessime. 

Puoi cancellarle o meglio farle di un altro colore, o cambiare il colore a quelle “buone”, è indifferente.

  • Clicca su un post it
  • Nella barra che si apre
    • clicca sul colore e cambialo
    • clicca sui tre pallini e poi su Delete per cancellarla. In alternativa clicca il post-it e poi Canc sulla tastiera

5 m

Votazione anonima

E’ importante che il voto rimanga anonimo per evitare dinamiche di potere. L’obiettivo è far prevalere le idee migliori, a prescindere di chi siano.

Per votare con i post-it fisici, ognuno potrà scrivere il nome dell’idea che vuole votare su un post-it per poi metterlo in un “cilindro” da cui verranno pescate e contate.

Idealmente ciascuno ha solo un voto, possono andare ben anche 2 a testa, di siscuro però 3 è il massimo perchè altrimenti si da troppa influenza a ciascun partecipante che può mettere tutti i voti su una sola idea.

  • La funzione di voto su Miro è disponibile solo per i piani a pagamento, ma c’è un modo abbastanza efficace per votare nella versione Free usando dei pallini, anche in questo caso tutti dello stesso colore per mantenere il voto anonimo.
     
    • Per cominciare creare un cerchio tramite il terzo pulsante della barra laterale, a cui dare una dimensione e un colore sempre dalla barra che si apre cliccandolo dopo averlo creato. Dovrà essere abbastanza piccolo da poterne mettere diversi su ogni post-it
    • Bisogna ora decidere quanti voti assegnare ad ogni partecipante (idealmente 1, possono andare ben anche 2, 3 è il massimo)
    • Ogni partecipante potrà quindi copiare e incollare il pallino sulle idee che desidera votare per il numero di volte massimo deciso.
    • Contando il numero di pallini totali ci si assicurerà che nessuno abbia barato
    • Le idee con più pallini supereranno il brainstorming.

5 m

Dare merito

Chi ha prodotto le idee vincenti si merita di essere riconosciuto, quindi fatevi avanti e prendetevi il merito.

Importante: ricordati che la creazione di un team è un percorso parallelo a quello della validazione, non trascurarlo

Validazione

30 m

Definire una soluzione

Dopo il brainstorming, selezioniamo una soluzione che possa dare un risultato quantificabile e inseriamola nella seconda riga del Lean Validation Canvas.

Scrivila su LVC  

15 m

Definire almeno 3 ipotesi

Torniamo sul Lean Validation Canvas LVC e compiliamo il campo Ipotesi.

Queste 3-7 ipotesi devono essere specifiche per il tris target – problema – soluzione su cui stiamo lavorando ora e sono come le gambe del tavolo su cui si basa l’idea. Se sono vere sta in piedi, altrimenti crolla.

Scrivile sul LVC 

5 m

Scegliere l'ipotesi più rischiosa

La più rischiosa è quella che più rappresenta l’esistenza o meno della soluzione. Quelle meno rischiose potrebbero risultare non determinanti per la validazione.

Ora prendi il post-it della più rischiosa e mettilo nel riquadro blu. 

Spostalo sul LVC 

Pretotipo

5 m

Capire cos'è un pretotipo

È facile pensare al pretotipo come la versione pre del prototipo, ma le sue origini arrivano dall’inglese pretend: fare finta. 

Il punto del pretotipo infatti è proprio far finta di avere la soluzione in mano, e grazie a questo capire quanto viene apprezzata dal mercato. 

Economico, rapido ed efficace.

Nella validazione della soluzione utilizzeremo il pretotipo come metodo di validazione standard perchè è il più potente e flessibile.

Se però sai quello che fai, puoi scegliere anche tra metodi di validazione alternativi.

10 m

Creare un nome per il progetto

Parti dal presupposto che il nome cambierà una volta completata la validazione. Per ora scegline uno che suona bene, e concentrati piuttosto sulla tag line. Puoi trovarne uno usando questo strumento che genera nomi con l’AI

Dopo aver inserito 3 parole chiave – meglio non esagerare per non confondere l’AI – scegli Randomness Medium, lascia impostazione Auto per lo stile dei nomi, e nella rotellina delle impostazioni clicca Highlight name if domain is available scegliendo il tipo di estensione da te preferita.

Il sito produrrà anche dei loghi, per ora puoi usarli o ignorarli. Come già avrai capito, per ora non hanno importanza.

 

5 m

Capire cos'è la UVP

UVP sta per Unique Value Proposition ed è la singola cosa che vi rende unici nel risolvere il problema del vostro target.

La formula più semplice risponde a questa domanda in modo diverso dalla concorrenza:

“Aiutiamo i nostri clienti a risolvere il problema grazie alla nostra soluzione

  • Startup Checklist: aiuta i founder a fare esperienza grazie ad un percorso guidato step by step
  • Uber: aiuta gli abitanti delle città a spostarsi liberamente senza bisogno di un veicolo proprietario grazie alla loro economica rete di guidatori
  • Apple: aiuta gli amanti del design a semplificarsi la vita ed esprimere il proprio status grazie a prodotti costosi, belli e funzionali
  • Slack: aiuta i team a lavorare insieme in modo piacevole ed efficiente grazie alla loro chat dedicata al lavoro
  • Shopify: aiuta i piccoli imprenditori ad avviare e gestire il loro ecommerce in modo semplice grazie alla loro piattaforma step by step

Una volta creata questa formula, si può riassumere in modo più elegante e accattivante andando dritti al punto. Sarà molto utile per comunicare all’esterno in modo efficace.

  • Startup Checklist: la ricetta per fare startup
  • Uber: il modo più intelligente di spostarsi
  • Apple: l’esperienza è il prodotto
  • Slack: è piacevole lavorare insieme
  • Shopify: chiunque, ovunque, può avviare un business

Scrivila sul LVC 

15 m

Scegliere il tipo di pretotipo

Per ciascuna ipotesi va prima scelto il pretotipo più adatto tra quelli seguenti.

Gli esempi ti aiuteranno a capire quale fa più al caso tuo.

Ricordati che puoi usare anche una mix di metodi già utilizzati.

30 m

Definisci il flusso

Descrivi cosa accade per step nel migliore dei casi.

Es. Gli utenti ci conoscono ad un evento, ci cercano su Google, atterrano su una landing page, cliccano un check della checklist, gli viene chiesto di registrarsi per salvarli e si registrano gratuitamente.

Scrivilo su Miro  

5 m

Definire un criterio di successo

Ora va scelto un criterio di successo in linea con il pretotipo scelto, da inserire nel Lean Validation Canvas
  • Il 20% prova ad iscriversi ad una checklist che li guidi nel loro percorso
  • Il 20% degli utenti negli incubatori partner chiede di usare la checklist 
  • ll 20% lascia la mail per essere ricontattato
  • Il 20% chiede informazioni sui prezzi
 

Scrivilo su LVC  

Importante è valutare per ciascuna ipotesi qual è lo “skin in the game”, ovvero quanto gli utenti sono investiti nel prodotto / servizio, e quindi quali sono le probabilità di convertirli in clienti. Maggiore è meglio è.

10 m

Hypozooming

Termine avanzato che indica l’identificazione del posto più vicino ed efficace per testare oggi stesso il nostro prototipo con un sottoinsieme rappresentativo del mio mercato.

Es. cerchiamo il primo evento sul tema startup a Milano e a tutti i founder o wannabe founder (coloro che vogliono diventare founder) mostriamo il nostro pretotipo.

1 h

Costruisci il tuo pretotipo

In base al tipo di pretotipo scelto, il tuo artefatto potrebbe essere una landing page o un PDF con le stesse caratteristiche, rispettivamente più adatti ad un mercato B2C o B2B.
In alcuni casi sarà invece necessario un video, in altri non servirà nulla di più di un po’ di coraggio e creatività. 

?

Chiedere un feedback alla community

Condividi il tuo pretotipo con la community per raccogliere feedback e perfezionarlo prima di mandarlo all’esterno

1 h

Preparati a misurare

Senza il tracciamento e l’analisi dei dati non possiamo sapere se abbiamo superato il criterio di successo. In base al tipo di pretotipo quindi possiamo identificare diverse metriche e metodi di raccolta dati

Uscire dall'edificio

1 g

Prova a vendere

Per vendere il tuo pretotipo è il momento di unire i puntini. 

Vai a incontrare i tuoi early adopters nel luogo che hai identificato nell’hypzooming e chiedi di mettere skin in the game utilizzando il tuo pretotipo.

Ps. ricordati di tracciare tutto per avere dei dati da analizzare.

Persevera, Modifica o Abbandona

Se i risultati sono superiori al 20%, persevera e prova a testare con una skin in the game più alta prima di proseguire.

Se invece i risultati sono inferiori al 20%, prima di fare un pivot modifica il pretotipo. Fatti queste domande:

  • il target era troppo vago?
  • rifacendo l’hypozooming potresti trovare un luogo più adatto?
  • hai chiesto troppa skin in the game?
  • il flusso era troppo complesso e creava frizione?
  • il tipo di pretotipo era quello giusto?
 

Se invece non hai proprio abbastanza dati da analizzare, o modificare il pretotipo è improbabile che porti a risultati diversi, abbandona la value proposition e fai un pivot.

Validata la soluzione?

Prima di proseguire dovresti aver:

  • costruito e lanciato un pretotipo
  • tracciato le metriche chiave con buoni risultati
  • trovato un’ipotesi di soluzione che interessa al tuo target

 

Importante: non demoralizzarti se non hai validato la value proposition, è una buona notizia. Ogni ipotesi scartata è un passo verso la giusta direzione. La validazione può fallire anche 5 o 10 volte, ma per fortuna richiede poco tempo.

Se non hai validato la value proposition è il momento di fare un Pivot, ovvero un cambio di strategia, che in questo caso significa tornare al secondo step e trovare una nuova ipotesi di soluzione, o di target e problema.

2 h

Analizza i risultati

Raggruppa i risultati di tutti gli esperimenti e analizzali per capire se ci sono elementi ricorrenti che ti sono sfuggiti, e magari spunti utili.

Uno dei metodi più semplici è quello di scrivere tutto in dei post-it e poi raggruppare quelli simili, partendo proprio da quelli delle value proposition che non hanno passato la validazione. 

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Ps. Non rispondiamo sempre, ma ci proviamo.

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