Lean Validation Canvas

Introduzione

Il Lean Validation Canvas è il modello centrale legato alla validazione che accompagnerà la startup fino alla raccolta fondi e potenzialmente anche oltre. Approfondiamolo insieme.

Autori

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Gli elementi del Lean Validation Canvas

Il Lean Validation Canvas è un modello utile a validare una startup, ovvero a trovare rapidamente ed economicamente una direzione valida in cui investire tempo e risorse, senza sprechi. 

Come funziona il LVC

#1 Target e #2 Problema

Nelle prime due dobbiamo trovare un ipotetico problema e un target che percepisce quel problema. Scriviamoli su due post-it e incolliamoli nella prima riga di riquadri. Idealmente usiamo Miro per evitare spreco di carta.

Una misura utile per non scrivere troppo è mantenerli leggibili nella loro dimensione standard, quindi senza ridimensionarli e senza aggiungere troppo testo. 

#3 Ipotesi

Essendo target e problema delle ipotesi che vogliamo validare, a loro volta si reggeranno su altre ipotesi più concrete. Scriviamo quindi queste 3/7 ipotesi base su dei post-it e li incolliamo nella sezione Ipotesi.

Una formula semplice per scriverle è: il target percepisce il problema perchè…

Ipotesi più rischiosa

Scegliamo tra tutte le ipotesi quella più rischiosa, quella su cui target e problema si reggono di più, e mettiamo il post-it corrispondente sul riquadro blu.

Validare l'ipotesi

Ora scegliamo un metodo di validazione e un criterio di successo, tenendo conto che per il criterio di validazione:

  1. Nella prima fase si valida il problema attraverso delle interviste.
  2. Nella seconda fase si valida la soluzione attraverso un pretotipo.
  3. Nella terza fase si valida il modello di business attraverso un MVP
 

Un buon criterio di successo invece si aggira attorno al 20%. Se il risultato è di molto superiore forse abbiamo scelto un target troppo di nicchia che risponde bene alle nostre ipotesi, ma che rappresenta un mercato troppo piccolo. Se invece è decisamente inferiore forse abbiamo scelto un target troppo generico. Oppure semplicemente la nostra ipotesi non è vera.

Scriviamo quindi il metodo e il criterio su due post-it e incolliamoli negli spazi appositi. 

 

#4 Esci dall'edificio

Approfondiremo anche questo aspetto in seguito, ma in breve è un invito ad uscire e ad incontrare le persone che sono in target per validare le nostre ipotesi, che sia tramite delle interviste, dei pretotipi o degli MVP.

Es. ci iscriviamo ad eventi di settore e facciamo delle interviste a chi pensiamo possa essere in target

Vera o falsa?

Ora che ci siamo confrontati con un numero sufficiente di persone in target, possiamo determinare se l’ipotesi che stiamo validando ha superato o meno il nostro criterio di successo. 

Se sì, benissimo, possiamo spostare il post-it dal riquadro blu alla colonna Vero e ripetere il processo di validazione con la seconda ipotesi più rischiosa, che metteremo quindi nel riquadro blu.

Se no, se quindi non ha superato il nostro criterio di successo, spostiamo il post-it dal riquadro blu alla colonna Falso, buttiamo via i post-it delle altre ipotesi non validate, e ricominciamo dal primissimo step facendo un pivot, cercando quindi un nuovo target e/o problema per sostituirli nella prima riga del LVC, da cui emergeranno nuove ipotesi da validare.

L’intero processo di validazione, specialmente per problema e soluzione, nasce proprio per essere veloce ed economico. Nel migliore dei casi si possono fare anche più di un pivot al giorno, nel “peggiore” solo un’ipotesi al giorno.

L'archivio

La sezione FALSO | VERO è utilissima per ragionare su nuovi target, problema, soluzione o modello di business ogni volta che si fa un pivot. Man mano che si va avanti nel processo questa sezione si arricchirà di informazioni utilissime frutto del processo di validazione.

La validazione è ciclica

Dopo aver validato un’ipotesi si ricomincia con la successiva. Dopo averla invalidata si ricomincia dalla definizione di target e problema. Ogni ciclo non va visto però come una mera ripetizio, al contrario. Ogni ripetizione sarete più vicini alla validazione, e se le vostre ipotesi sono validate avrete la certezza quasi matematica di essere nella giusta direzione.

Soluzione e Modello di Business

Soluzione

Per la seconda fase di validazione si seguirà lo stesso procedimento negli step #5 #6 e #7, focalizzandosi ovviamente sul nuovo elemento che andremo a inserire: la soluzione. Come anticipato si validerà con un pretotipo al posto delle interviste, ma ne parleremo più avanti.

La soluzione ideale avrà ovviamente molteplici caratteristiche, ma nei nostri post-it dobbiamo sempre riassumere in modo diretto come intendiamo risolvere il problema identificato.

 

Sia il target che il problema possono cambiare anche nelle fasi successive alla prima, non sono quindi definitivi.

Modello di Business

Per la terza fase di validazione si ripete ancora una volta lo stesso procedimento negli step #8 #9 e #10. Possiamo usare anche qui qualche parola chiave che identifichi il modello di business senza dilungarci.

Come detto all’inizio, per questa fase il metodo di validazione sarà l’MVP, anche questo verrà approfondito più avanti.

Il LVC Compilato

Per avere una visione d’insieme, qui sotto un esempio di LVC compilato e in fase di validazione del Modello di Business.

LA RICETTA
PER FARE

STARTUP

Un percorso guidato dall'idea alla raccolta fondi

100+

Libri e corsi riassunti

250+

Checkbox nel percorso

50+

Esperti contributors

100+

Pagine

250+

Checkbox

50+

Esperti

600+

Founders

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