Fundraising per startup: come finanziare la tua idea

Tabella dei Contenuti

Il fundraising – o raccolta  fondi – è uno step a cui prima o dopo tutti i founder arrivano. Si può portare avanti con diverse modalità e rivolgendosi a vari attori, ma lo scopo finale è sempre quello di permettere al proprio business di crescere e iniziare a scalare.

Paul Graham, fondatore di Y Combinator, afferma che la raccolta di fondi è la seconda cosa più difficile da portare avanti quando si fonda una startup, subito dopo aver trovato l’idea giusta per un prodotto. È necessario dunque analizzare attentamente tutte le modalità di finanziamento a nostra disposizione e scegliere consapevolmente quella che fa per noi.

Fundraising: significato e importanza

Il fundraising è il processo di ricerca e raccolta di contributi finanziari che si porta avanti coinvolgendo individui, aziende, fondazioni di beneficenza o agenzie governative.

Sebbene il termine raccolta fondi si riferisca tipicamente agli sforzi per raccogliere soldi per organizzazioni senza scopo di lucro, a volte viene utilizzato per fare riferimento all’identificazione e alla sollecitazione di investitori o altre fonti di capitale per le imprese a scopo di lucro, tra cui le startup.

Se tradizionalmente il fundraising consiste nel chiedere donazioni faccia a faccia, negli ultimi anni, tuttavia, sono emerse nuove forme come la raccolta fondi online con piattaforme dedicate come GoFundMe o Indiegogo.

Chi è e cosa fa un fundraiser: un professionista al servizio delle startup

Il programma di raccolta fondi nelle piccole startup è affidato direttamente al fondatore o alla persona del team addetta al controllo della finanza.

Le startup più strutturate si possono rivolgere a un fundraiser professionista che saprà dove cercare i fondi e quanto chiedere.

Un fundraiser in genere si occupa di vari aspetti oltre alla ricerca dei potenziali donatori. Una parte importante del lavoro infatti è dedicata alla creazione e alla realizzazione di campagne ed eventi per attirare donatori, usando i giusti canali di comunicazione. Inoltre, è necessario tenere un registro accuratamente aggiornato di tutti i finanziamenti ricevuti e le deadline.

Idee per attività di fundraising per startup

Gli eventi di fundraising per startup seguono lo stesso principio di quelli per le altre attività. Lo scopo principale è quello di attirare l’attenzione e far conoscere il progetto a un pubblico ampio.

Ecco quindi una serie di idee da sviluppare per creare la tua campagna di raccolta fondi:

  • Eventi pubblici e campagne: il metodo più conosciuto per fare fundraising. A seconda del tempo e delle risorse a disposizione si possono organizzare eventi tematici con una durata variabile ma limitata. Prima di tutto bisogna decidere gli obiettivi e le finalità. Le persone che si vogliono coinvolgere devono capire in cosa si sta investendo, quindi è necessaria una comunicazione dettagliata e attraente per descrivere l’idea. La fantasia e un’ottima esecuzione giocano un ruolo fondamentale in questo caso;
  • Bandi per finanziamenti: spesso aperti da enti pubblici (regionali, nazionali o anche a livello europeo) o da Fondazioni private o ancora da Enti filantropici. Per accedervi bisogna soddisfare requisiti specifici che vengono specificati nel bando stesso. La ricerca del bando giusto per le esigenze della propria startup richiede un po’ di tempo e impegno (anche solo per raccogliere la giusta documentazione e inviare la domanda);
  • Crowdfunding: negli ultimi anni, il crowdfunding è emerso come un metodo popolare per le startup e le piccole imprese per assicurarsi finanziamenti al di fuori dei percorsi tradizionali, democratizzando il modo in cui le startup fanno fundraising. Il crowdfunding apre le porte a chiunque abbia bisogno di un micro investimento in una nuova attività. Originariamente un modo per ottenere finanziamenti per idee imprenditoriali uniche, bizzarre e meno tradizionali, funziona consentendo a un gran numero di persone di investire individualmente piccole e accessibili somme di denaro. La forza del crowdfunding è che gli sforzi di molti piccoli investitori si sommano per diventare un buon investimento iniziale che può essere usato per vari scopi come ad esempio lo sviluppo e il lancio di un prototipo sul mercato. Ci sono varie piattaforme su cui aprire la propria campagna di crowdfunding come per esempio Kickstarter, Indiegogo o Mamacrowd. A seconda del canale scelto si avrà la possibilità di offrire premi (come gadget) o prototipi del prodotto finale a chi versa.

I canali migliori per cercare finanziamenti

Qui di seguito abbiamo elencato i principali canali di finanziamento a cui si può ricorrere quando si cercano fondi.

  • Autofinanziamento (o Bootstrapping): avviare una startup con i propri soldi e risorse. I vantaggi del bootstrapping sono la libertà e la poca o nessuna interferenza da parte degli investitori nel tuo processo decisionale. L’obiettivo è chiaro e semplice. Tutte le decisioni che vuoi prendere riguardo alla tua attività, incluso respingere o portare avanti un progetto, sei libero di farlo e non dovrai rendere conto a nessuno;
  • Banche: Il vantaggio principale del finanziamento bancario è che non devi diluire la proprietà della tua attività nella misura in cui normalmente faresti con il capitale di rischio o il private equity. Le banche che offrono prestiti commerciali tendono a concentrarsi sui rendiconti finanziari storici e sui flussi di cassa. Per questo motivo il finanziamento delle banche è spesso fuori portata per le aziende in fase iniziale;
  • Business Angel: l’Angel round, come viene solitamente chiamato, è in genere la prima tranche di finanziamenti di terzi, ovvero denaro proveniente da persone esterne al team. Il denaro raccolto in questa fase può essere sotto forma di investimenti come obbligazioni convertibili o azioni della società;
  • Venture Capital: I finanziamenti provenienti da venture capitalist (o VC) generalmente sono abbastanza consistenti. Le startup che si rivolgono al VC hanno già clienti paganti, anche se occasionalmente vengono approvati finanziamenti per imprenditori seriali che hanno solo l’idea e un ottimo business plan di supporto. Lo scopo dei VC è ridurre drasticamente il rischio di fallimento precoce. Investono quando l’azienda ha bisogno di liquidità per accelerare le vendite e il marketing e ampliare il proprio team di professionisti per ulteriori sviluppi del prodotto iniziale.
  • Investitori Istituzionali: Gli investitori istituzionali sono organizzazioni o entità legali che si occupano del commercio di grandi quantità di titoli. Amministrano patrimoni per conto di soggetti terzi. Sono considerati investitori sofisticati, in grado di eseguire analisi approfondite, comprese previsioni di rischio e rendimento, quindi è meno probabile che prendano decisioni di investimento sbagliate.

In quali fasi della startup si chiedono i finanziamenti

Generalmente la richiesta di finanziamenti è divisa in round che vengono chiamati pre-seed, seed e Round A (a cui seguono eventualmente un Round B, C ecc…)

Per prepararsi a ogni round è necessario avere degli obiettivi chiari in merito rispetto ai risultati da ottenere, un’idea precisa di budget, dati da presentare ai finanziatori e una presentazione dettagliata con uno storytelling efficacie.

Ecco qui riassunti i round con gli eventuali investitori:

  • Pre-seed: in questa fase iniziale solitamente si inzia a chiedere soldi ad amici e parenti (Jeff Bezos ha inziato proprio così!). Ovviamente anche i risparmi personali giocano un ruolo importante in questa fase (bootstrapping di cui abbiamo parlato prima). L’idea per il prodotto/servizio è ben sviluppata ma si stanno ancora testando le funzionalità e l’interesse del pubblico.
  • Seed: In questa seconda fase solitamente l’idea è diventata un prodotto e servono soldi per continuare con i test e lo sviluppo. Ci si rivolge in questa fase ai Business Angels o agli incubatori e acceleratori.
  • Round A (B, C…): il prodotto è sul mercato e si iniziano a ricavare i primi dati sulle vendite e sui possibili guadagni futuri. Gli investimenti di cui si ha bisogno diventano più consistenti e si può iniziare a pensare di rivolgersi alle Venture Capital.

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Fonti:

Link:      

  • paulgraham.com/fundraising.html
  • www.holloway.com/g/angel-investing/sections/startup-fundraising-and-the-road-to-liquidity
  • businesscollective.com/prepare-to-raise-startup-funds-with-these-tips/index.htm
  • learn.onemonth.com/what-are-the-different-stages-of-startup-fundraising/

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