Come generare nuove idee per startup innovative

Tabella dei Contenuti

La creazione di una startup passa attraverso diverse fasi, la prima delle quali, imprescindibile, è la scelta di un’idea di business su cui focalizzarsi.

Anche se può sembrare strano, a volte si decide di intraprendere la carriera imprenditoriale senza però avere ancora un’idea precisa di quale prodotto o servizio si voglia sviluppare.

Parlando con alcuni founder, ci siamo resi conto che è più comune di quanto si pensi ed è per questo motivo che abbiamo raccolto in un articolo i migliori metodi per farsi venire nuove idee per startup.

Nuove idee di business per risolvere problemi quotidiani

Il primo consiglio è quello di staccarsi dall’ansia di voler trovare subito idee innovative di business ma analizzare gli step che portano alla nascita dell’idea stessa.

Partiamo da una considerazione generale: le idee di business nascono per rispondere a bisogni che devono essere soddisfatti.

Ogni giorno, da quando spegniamo la sveglia al mattino a quando torniamo a letto la sera, affrontiamo una serie di difficoltà e fastidi che ci causano vari livelli di frustrazione. Spesso fanno così parte della nostra quotidianità che non li consideriamo neanche più, ma troviamo modi per aggirarli anziché risolverli.

Definiamo queste difficoltà come pain points o più semplicemente problemi.

I nostri pain points sono quelli che ci fanno dire frasi come:

“che palle..”,

“odio quando…”

“come faccio a …”

“magari ci fosse un modo per…”

“pagherei per non dover più…”

Tutte queste espressioni dovrebbero farci suonare un campanello di allarme che indica che qualcosa potrebbe essere fatta meglio.

Inoltre, i pain point si manifestano soprattutto in condizioni di spreco di due fattori: tempo e denaro.

Ogni volta che ci sembra di perdere tempo nel compiere azioni che altri potrebbero fare per noi o quando spendiamo soldi per servizi che potremmo fare noi stessi più facilmente, ecco, quelli è un altro pain point.

Non cercare nuove idee ma trovare la soluzione a vecchi problemi sarà dunque la prima cosa da fare per trovare un business.

→ Tip 1: per una settimana annota tutte le volte che senti un fastidio o un blocco nel fare le cose durante la giornata. A fine settimana avrai già una bella lista di pain points da scremare.

Cerchiamo l’ispirazione nel nostro settore di competenza

Il secondo passo è quello di guardare alle nostre expertise e passioni. In quale settore ci muoviamo? In cosa siamo bravi?

Le idee migliori vengono proprio su problemi che ci riguardano in prima persona e che fanno parte di un campo specifico di cui siamo esperti.**

Conoscere a fondo un campo ci farà notare più facilmente i problemi che lo caratterizzano. Questo ci da sicuramente anche un vantaggio competitivo rispetto a chi non percepisce il problema che vuole risolvere e avremo il beneficio di partire da 1 customer anziché da 0.

Sapevi ad esempio che Dropbox è nata quando il suo fondatore, Drew Houston, ha deciso di creare uno strumento che gli permettesse di accedere ai suoi file di lavoro quando dimenticava a casa la sua USB?

→ Tip 2: fai una lista di almeno 5 campi in cui ti senti esperto. Possono essere legati al lavoro (sviluppo software, amministrazione, design etc..) oppure passioni o hobbies (viaggi, sport, gaming etc..). Inserisci la lista dei pain points trovata in precedenza all’interno dei campi. Quali sono i pain points a cui tu stesso potresti trovare più facilmente una soluzione?

Unbundling Reddit: i problemi delle community

Ovviamente partire da un’analisi dei nostri problemi e delle nostre necessità personali è solo uno dei tanti modi per farci venire nuove idee. Il mondo è pieno di problemi che aspettano di essere risolti e che potremmo non percepire.

Le comunità online sono il posto giusto per trovarli.

Le persone amano parlare dei loro problemi con altri perché in questo modo è più facile trovare delle soluzioni!

Greg Isenberg, sviluppatore di software e investitore, ha elaborato una sua checklist per scandagliare le comunità online alla ricerca di problemi a cui trovare soluzioni. Nello specifico Isenberg ha studiato a fondo Reddit, uno dei più famosi forum di discussione che conta milioni di utenti in tutto il mondo e definito proprio come una “miniera di diamanti di idee per startup”.

Su Reddit si possono trovare migliaia di forum con argomenti molto specifici, molti dei quali di nicchia, dove è possibile trovare moltissimi spunti per nuove idee. Ne parliamo più approfonditamente qua.

La lista delle comunità da spulciare è lunga:

  • gruppi Facebook
  • gruppi Telegram
  • forum generici online
  • Discord
  • Quora
  • (aggiungi)

→ Tip 3: Scegli una comunità online secondo i tuoi gusti e per una settimana impegnati a seguirne i post e le discussioni. Annota tutte le lamentele e le frustrazioni degli utenti. Aiutati con una ricerca per parole chiave come “come si fa a… “, “perché non riesco a ….”, “dove trovo…” e simili.

Affrontare le task noiose

Tutti sono alla ricerca di quell’intuizione rivoluzionaria che li farà diventare milionari.

Mentre aspettiamo quell’idea possiamo impiegare il nostro tempo a correggere quegli “errori di sistema” che nessuno ha il coraggio di affrontare.

Paul Graham, fondatore di Y Combinator, mette tutti in guardia da quella che chiama Shlep blindness cioè “cecità da shlep”.

Gli shlep sono quelle task noiose, poco stimolanti o troppo problematiche che tutti vogliono evitare ma che potrebbero rappresentare delle ottime occasioni di business, come dimostra il caso di Stripe, una piattaforma che integra metodi di pagamento diversi online. Graham afferma che il problema dell’elaborazione dei pagamenti online era sotto il naso di tutti, ma nessuno si prendeva la briga di risolverlo. Perché? Perché era troppo complicato e impegnativo. Bhè, Stripe ad oggi vale 95 miliardi di dollari…

Come fare ad individuare gli shlep dunque? Seguiamo il consiglio di Graham e chiediamoci “quale problema vorrei che qualcuno risolvesse per me?

Eliminare gli intermediari e aggiungere accessori

Un altro spunto per cercare idee per nuove startup è fare caso agli elementi in eccesso o in difetto.

Spesso un processo che porta a un risultato potrebbe richiedere molti meno step di quelli a cui siamo abituati. Pensiamo ad esempio a servizi come Booking o Expedia che ci permettono di prenotare voli e hotel senza bisogno di rivolgersi a un’agenzia di viaggio. Questi servizi permettono di saltare un passaggio semplificando le operazioni e, come detto prima ci fanno risparmiare tempo e soldi.

Possiamo però anche fare il ragionamento inverso e cioè pensare a come migliorare un prodotto o un servizio aggiungendo accessori o nuove features.

In questo caso è utile fare una lista di prodotti che usiamo quotidianamente e pensare a come potremmo migliorarne la user experience. Per esempio, quando in macchina avviamo il navigatore sullo smartphone, sicuramente troviamo utile avere un accessorio di supporto sul cruscotto.

Cercare tra le idee per startup di successo in altri mercati

Se proprio le nuove idee che abbiamo trovato a questo punto non ci soddisfano possiamo rivolgerci al mercato già esistente, esplorando ciò che succede fuori in giro per il mondo.

I copycat sono proprio repliche di modelli di business che hanno già avuto successo su altri mercati e che pensiamo possano trovare applicazione anche in contesti diversi da quelli in cui sono nati.

La pratica è molto diffusa in realtà, soprattutto nel mondo startup. I tre fratelli tedeschi Alexander, Oliver e Mark Samwer, fondatori di Rocket Internet, hanno capito come sfruttare la tecnica del copycat studiando il mercato statunitense alla ricerca di idee innovative da portare in Europa. Tra i loro esempi di copycat di successo troviamo Zalando (ispirato a Zappos) e CityDeal, un servizio per ricevere sconti e promozioni sulla copia di Groupon, da cui è stato in seguito acquisito.

Cercare dove le idee innovative per startup vengono sviluppate

L’ispirazione è ovunque se sappiamo dove cercare. Internet contiene moltissimi archivi virtuali pieni di idee per startup innovative.

Nello specifico è utile andare a spulciare i siti web di incubatori, hackaton, acceleratori, aggregatori, fondi di investimento, startup studio. Chiunque abbia un portfolio di startup di successo pubblico è fonte di spunti, soprattutto se hanno dei risultati correlati.

Ad oggi possiamo anche farci aiutare da software che generano idee di business con un semplice click come Ideas AI. Su questo sito possiamo bocciare o promuovere decine di idee e spunti che ci vengono proposti uno di seguito all’altro. Più l’idea è interessante per il pubblico, più voti riceverà, il che è utile per capire quanto un determinato problema viene sentito.

Non esistono idee stupide ma solo male eseguite

Tutti gli aspiranti imprenditori hanno un taccuino, uno spreadsheet o un’app di note piena di idee che aspettano solo di essere sviluppate. Molte vengono lasciate da parte perché si pensa siano troppo semplici o troppo noiose.

Il nostro consiglio è: non aspettare di avere l’idea più rivoluzionaria o più innovativa, quello che conta è l’esecuzione.

Come direbbe Paul Graham “fai cose che non scalano”. Questo perché tutte le grandi piattaforme conosciute oggi sono partite da una piccola idea di MVP (minimo prodotto fattibile) pensando ad un semplice prodotto prima della soluzione finale più elaborata.

Inoltre, le idee prenderanno davvero forma nelle fasi successive, ovvero durante la ricerca di mercato e in fase di customer discovery.

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Fonti:

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